ISTRUTTORE DELLA SALA CORSI: 10 COSE CHE DEVI SUBITO SAPERE

ISTRUTTORE DELLA SALA CORSI:
10 COSE CHE DEVI SUBITO SAPERE E METTERE IN PRATICA SE INSEGNI FITNESS A TEMPO DI MUSICA, DI GRUPPO ECC.

Rieccomi finalmente  sul mio Blog, e oggi mi rivolgo a tutti gli istruttori di fitness musicale, di gruppo ecc.

Ho deciso di scrivere 10 regole da seguire se vuoi essere un bravo istruttore della sala corsi.

Ovvio non sono i 10 comandamenti (ma quasi:-)).

Real Ball Fitness a Bibione Beach Fitness 2019
Real Ball Fitness a Bibione Beach Fitness 2019

Troverai un sacco di spunti interessanti, poi fammi sapere che ne pensi nei commenti.

Quindi quali sono questi sono queste 10 regole che devi assolutamente seguire?

1 – DEVI ESSERE UN PO’ TESO

Si sa, siamo in tanti ad aver avuto quella tensione prima delle lezione.
Hai presente un po’ le farfalle nella pancia?
Soprattutto se si tratta di una nuova classe, un nuovo centro o magari un nuovo format che abbiamo imparato.
Pensa se sono tutte le cose insieme?

Beh, non combattere l’emozione ma usala a tuo vantaggio.

Intanto mettiti bene in testa che chiunque sente quella sensazione, anche il famosissimo presenter che tanto ami.
E non sto dicendo che la sente solo quando sale sul palco di Rimini Wellness, ma anche prima di iniziare una semplice lezione di ginnastica dolce il martedì mattina alle 8,45.

Essere teso significa che stai dando importanza al tuo lavoro e ciò che fai.

In ogni caso se si tratta di una nuova classe o format, la regola è sempre quella di essere super-preparati.
Dev’essere tutto perfettamente pronto: musica, esercizi, coreografie ecc.

Quando hai studiato ed è tutto ben preparato la tensione diminuisce e ti puoi concentrare su altre cose.

Nel caso invece di lezioni che prevedono movimenti ed esercizi particolari, gesti atletici complicati ecc., elimina quelli che non sei sicuro ti verranno bene.
Non vorrai far figuracce proprio alla prima lezione!

2 – AMA LA DISCIPLINA CHE INSEGNI

Con tutte le tipologie di lezione che ci sono oggi come oggi nel mondo del fitness a tempo di musica, potresti finire in una di queste categorie:

L’istruttore che insegna tantissime discipline
L’istruttore che ha scelto solo 1 o 2 format.kickboxing-course-1178261_960_720

In ogni caso, indipendentemente dal numero di discipline che insegni, scegli quelle a te più affini e che ti fanno sentire a tuo agio.
Inoltre, tu in primis devi dare l’esempio e quindi essere adatta/o e in forma per quella tipologia di lezione.

Cioè… e sei un manico di scopa magari non ti mettere ad insegnare i corsi di funzionale.

Oppure se il ballo non è il tuo forte non ti mettere ad insegnare Fitness Dance.
Insomma insegna ciò che ami ma che sia il più possibile nelle tue corde.
In questo modo acquisirai più credibilità.

3 – CHI SE NE FREGA SE NON PIACI A UNA CLIENTE

Stare in piedi davanti ad un gruppo di persone ed insegnare con il tuo personale stile ti metterà prima o poi di fronte ad una persona alla quale non piaci.

A tutti è capitato, proprio perché non si può piacere a tutti.

Gesto dell'ombrello
Gesto dell’ombrello

Lo so… a nessuno piace non piacere. E scusa tutti i giochi di parole.

E’ difficile da digerire, e anche se non bisognerebbe metterla sul personale di fatto è una cosa personale!
Le nostre lezioni sono la nostra “creazione”, fanno parte di noi e le abbiamo create noi “personalmente”.

Comunque non colpevolizzarti per una critica nella folla.
Anziché concentrarti su quelle a cui non piacciono le tue lezioni, concentrati su quelle che le amano.

Continua ad insegnare con il tuo stile, ad essere te stesso e le persone ti troveranno.

4 – SE SEI UN NUOVO ISTRUTTORE PUOI AVERE LA SENSAZIONE DI NON SENTIRTI ANCORA PRONTO

Il fitness a tempo di musica è molto competitivo.
La maggior parte dei titolari e direttori tecnici si aspettano da noi sempre classi piene.
Ma per i nuovi istruttori che stanno cercando di “farsi spazio” in un pexels-photo-868483nuovo centro non è certo cosa facile riempire le classi.

Sperare di riempire le classi velocemente quando sei all’inizio della tua carriera è come voler mettere la torta sulla ciliegina.

I nuovi istruttori dovrebbero imparare argomenti come: leadership, comunicazione, come costruire relazioni, lavorare in gruppo…

Se ti stai chiedendo dove si possono trovare tutte queste informazioni chiedi a “San Goolge” e leggi qualche libro.

Ti basterebbe sapere anche solo un pochino delle materie che ho elencato, e sicuramente riusciresti a riempire le tue classi più velocemente.

5 – NON FARE LA ROCK STAR CHE NON SEI

Molti istruttori potrebbero puntare allo stile dei vari presenters famosi o magari proprio del loro idolo.

Dai nostri mentori si possono imparare tantissime cose, ma imitarli non sempre è la strada migliore.rock star

Infatti la cosa migliore è trovare la propria personalità nell’insegnamento.
Una volta che avrai seguito diversi corsi di formazione e avrai un po’ di esperienza, cerca di capire quali sono i tuoi punti di forza e punta su quelli per valorizzarli.

Se ti piace un famoso istruttore perché fa tante battute e praticamente fa cabaret sul palco, cerca di non imitarlo a meno che rappresenti realmente il tuo modo di essere.

Trova ciò che ti rende unico e portalo nelle tue classi.

Magari sei un insegnante particolarmente bravo a motivare, o magari riesci a spiegare con parole semplici esercizi particolarmente complessi.

Tutti abbiamo abilità che ci rendono unici. Tutti, ricordalo bene.

6 –  TESTA ALTA E NON TI FERMARE!

Persino l’istruttore migliore dei migliori commette degli sbagli.
Quando un istruttore navigato fa un errore, dimentica un esercizio, che figura di merdaun passo, un pezzo di coreografia (o magari cade dal palco) semplicemente si fa una risata e riprende la lezione come se niente fosse.

Gli istruttori più “acerbi” invece, spesso si sentono mortificati.
E’ normale sbagliare, quindi testa alta e continua tranquillo la tua lezione.
Non perdere tempo a scusarti con la classe perché hai dimenticato un passo o non hai azzeccato il tempo.
La metà di loro molto probabilmente non si è neanche accorto che hai sbagliato.

7 – TI DEVI FARE IL MAZZO

E’ bene che tu lo sappia, insegnare è difficile.

Innanzitutto si perde un sacco di tempo per capire cosa funziona e cosa no, qual è la lezione ideale o la palestra ideale.mani sporche

Ci saranno giorni in cui dubiterai seriamente delle tue capacità e penserai che forse non sei tagliato/a per questo lavoro.

Poi migliorerai e ti accorgerai che tutto diventa pian piano più facile.
Ma per fare in modo che ciò avvenga dovrai dedicarci del tempo che nessuno ti pagherà.

Tutti i giorni si impara e tutti i giorni ti autocriticherai e ti farai domande.
Poteva andare meglio la lezione? Cosa è andato male? Cosa è andato bene?
Ma perché mi ha fatto quella domanda? Come mai oggi erano così spente?

Dovrai essere un tantino severo con te stesso e aperto al cambiamento e alla crescita.

“Farsi il mazzo” fa parte del nostro lavoro.

8 – CERTFICATI!

Si è vero ci sono tanti improvvisati.
Si è vero basta un corsetto di 1 giorno e alcuni si sentono degli dei.

certificazione real ball fintess in bianco con firmaMa anziché pensare a quello che fanno gli altri concentrati su ciò che fai tu!
Da quanto insegni? Quanti corsi di formazione hai seguito?
Non dico che dobbiamo spendere tutto quello che guadagniamo in corsi, ma almeno 1-2 corsi di formazione all’anno bisognerebbe seguirli.
Dopo tutto è il nostro mestiere no?

Di fatto questo lavoro funziona così, devi continuare ad imparare durante tutta la tua carriera:
Non è come i lavori “normali” dove tutto sommato lavorando impari, qui ti devi dare da fare al di fuori del lavoro.

9 – ATTACCA LA MUSICA!

Se c’è una cosa insopportabile è una lezione con una brutta musica.
Anzi c’è di peggio… quando ci fanno notare che la nostra musica non piace.

Lo so, non possiamo accontentare tutti, ma mi raccomando sulla chiave di violinomusica ci va sempre un occhio di riguardo.

Inoltre… non ritrovarti nella situazione in cui devi andare a cambiare musica in continuazione durante la lezione, darai l’idea di essere arrivato poco preparato.

Le tua allieve non hanno molta voglia di vederti trafficare con l’impianto stereo ogni tre per due.

Concentrati sulle allieve e non ti perdere in un bicchiere d’acqua.

10 – CREA IL TUO BRAND

Si è vero siamo persone e non aziende.
Però anche noi possiamo creare il brand di noi stessi.

Mc-Donald-sCi vuole un po’ di tempo, a volte anni.
L’obiettivo è quello di creare un’associazione a noi e il nostro lavoro nella testa del cliente.

In che modo ti ricordano le tue allieve?
Sei uno di quelli che si trasforma in Rambo a lezione?
Sei quella famosa per la fiesta latina?
Sei quello sciamannato per la coreografia sullo step?
Hai creato una tua personale lezione/format?

Qui non si tratta di essere più o meno bravi, grandi ballerini o supercertificati.
Si tratta del segno che lasciamo nella testa delle persone.

Esempio
Se sai che i centri nei quali lavori sono saturi di lezioni di tonificazione, e magari il fitness dance è il tuo forte punta su quello.
Ti posizionerai come “esperta” in quella disciplina nella testa delle persone.
A volte basta poco.

Grazie per la lettura collega.

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